Il mio viaggio nei paraggi della parola sembra non volersi mai fermare.
Non accontendandomi di sapere come stanno le cose tenterò una sorta di autoanalisi dando una più o meno esaustiva elencazione dei motivi per cui scrivo, è delle probabili insidie della parola.
Scrivo per ogni futile motivo, lamentantandomi in continuazione , inutilmente sommerso da bla bla e da congetture o ipotesi.

So bene che le mie parole sostanzialmente non servono a nulla, e sono solo opinioni che
cercano di dire qualcosa di originale, di dire cose essenziali, che rispecchiano fedelmente la realtà. (pura illusione)le parole non possono mai sostituire i fatti, esse sono solo un puntodi vista di un accaduto , magari lo stesso fatto descritto da un altro individuo, cambiando prospettiva puo risultare totalmente diverso.
Ma allora perchè scrivo? bhe cercando di darmi una spiegazione che abbia qualcosa di logico sono arrivato alla conclusione che serve innanzitutto e forse solo a me stesso del resto, meglio coltivare un hobby che drogarsi.
Inconsapevolmente la scrittura diventa una terapia del dolore,una forma di illusione personale, frutto di una vita alienata, priva di vero significato,uno strumento utile per nascondere i vuoti della propria vita.
che si scriva in un blog o su di un cosidetto socialnetwork ,che poi di sociale credo abbia ben poco non fa differenza alcuna.
Scrivere significa anche manipolare mistificare, riuscire a fare in modo che i destinatari dell'informazione abbiano la sensazione di saperne già molto sull'argomento, e che siano convinti che ciò che gli viene descritto sia solo un aiuto per una'ulteriore chiarificazione.
Le parole dunque vanno sempre "pesate" processate, analizzate, poiché esse molto facilmente, possono costituire un inganno, una finzione.
Promisi a me stesso alcuni post orsono di non parlare di politica almeno per un tot periodo, lasciatemi però fare solo un esempio
Chi meglio di un politico sa usare le parole, possiamo vederle in ogni momento della nostra giornata, teatrini politici di ogni schieramento. dove il politico di turno, per guadagnare consenso deve abbandonare la spontaneità e la sincerità, per dedicarsi solamente all’adulazione, alla finzione, alla simulazione e alle promesse di cose che già sa di non poter mantenere.
Un potente mix di strumenti in grado di trasformare la ricchezza in un vero e proprio “impoverimento di massa”. essenzialmente si tratta di manipolazione , basta semplicemente cambiare registro, tono di voce, vocabolo, sostituire la parola solidità con la parola crisi che tutto deve essere rimesso in discussione ,d’improvviso tutto è diventato instabile e precario, Giù le Borse, giù i mercati, giù le azioni, giù i risparmi, giù le sicurezze vere o presunte.
Allora ecco diventare la parola arma di controllo di ogni genere sia di massa, sia mentale, sia economico.
In fine per chiudere non so quanta verità possa esserci in questo post,ma comincio a provare compassione per i miei scritti ,dove possono essere racchiuse una,cento,o nessuna verita.
Scrivere significa anche manipolare mistificare, riuscire a fare in modo che i destinatari dell'informazione abbiano la sensazione di saperne già molto sull'argomento, e che siano convinti che ciò che gli viene descritto sia solo un aiuto per una'ulteriore chiarificazione.
Le parole dunque vanno sempre "pesate" processate, analizzate, poiché esse molto facilmente, possono costituire un inganno, una finzione.
Promisi a me stesso alcuni post orsono di non parlare di politica almeno per un tot periodo, lasciatemi però fare solo un esempio
Chi meglio di un politico sa usare le parole, possiamo vederle in ogni momento della nostra giornata, teatrini politici di ogni schieramento. dove il politico di turno, per guadagnare consenso deve abbandonare la spontaneità e la sincerità, per dedicarsi solamente all’adulazione, alla finzione, alla simulazione e alle promesse di cose che già sa di non poter mantenere.
Un potente mix di strumenti in grado di trasformare la ricchezza in un vero e proprio “impoverimento di massa”. essenzialmente si tratta di manipolazione , basta semplicemente cambiare registro, tono di voce, vocabolo, sostituire la parola solidità con la parola crisi che tutto deve essere rimesso in discussione ,d’improvviso tutto è diventato instabile e precario, Giù le Borse, giù i mercati, giù le azioni, giù i risparmi, giù le sicurezze vere o presunte.
Allora ecco diventare la parola arma di controllo di ogni genere sia di massa, sia mentale, sia economico.
In fine per chiudere non so quanta verità possa esserci in questo post,ma comincio a provare compassione per i miei scritti ,dove possono essere racchiuse una,cento,o nessuna verita.
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