giovedì 8 dicembre 2011

Lettera ad Ernesto

"distribuzione proibita"
Quanti  anni  son  passati  da  quando   fosti assinato  nella  selva  boliviana.
Ma il  tuo  spirito  ha  oltrepassato le  frontiere  temporali ed  è giunto  fino  a noi, giovani  generazioni  che non  abbiamo  saputo  cogliere il vero senso dei  tuoi  messaggi .
 Chissà oggi  cosa  penseresti, dopo 44 anni ,    molte  cose  sono  cambiate, muri  e  cortine  ormai  son  crollate ,la scomparsa dell’Unione Sovietica, la scarsita di  risorse petrolifere scandisce  il  nostro  tempo.
Oggi è il  Vangelo della Globalizzazione a dettare le  leggi,   la sacre scritture dei  quotidiani ci  dicono  cosa pensare, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale governano le  nostre  vite.
Nonostante tanti fallimenti ed errori abbiamo fatto importanti conquiste in questi 44 anni, ma  molto  dobbiamo  ancora  fare,perchè  ogni  giorno  qualcuno  cerca  di  toglierti un diritto, " LA VITA"
Oggi  che dimostrare  il  proprio  dissenso  in modo  pacifico  e diventato illegale, eserciti  di uomini  in divisa
pesantemente armati con gas lacrimogeni ed  idranti  ci  picchiano,  cacciandoci  via  come cani, incarcerati ci  disperdono  siamo  più che mai oppressi e spogliati
"O siamo capaci di sconfiggere le 
 idee contrarie con la discussione, 
 o dobbiamo lasciarle esprimere. 
 Non è possibile sconfiggere le idee 
 con la forza, perché questo blocca 
 il libero sviluppo dell'intelligenza.
C’è sempre molto da fare caro CHE , e non sò  tu  come  ti  comporteresti oggi ,  davanti quelli che si sono stancati, che si sono imborghesiti, che hanno fatto della lotta una professione a proprio beneficio, davanti a  quelli cha hanno vergogna di confessarsi di sinistra e di dichiararsi socialisti;  davanti ai  moderni  politici che  di  politico  ben  poco  offrono.
Avrei molte  cose  da  chiederti , troppe  sono le  mie  curiosità ,ma  mi  concedo   abbracciandoti  con  fervore

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