Cari psicolettori, la tastiera mi guarda,non ho niente da dire, e lo sto dicendo.
Non ho più niente da scrivere,il chè non significa che non mi stia succedendo niente, solo che non riesco a
metterlo nero su bianco
meglio tacere ?nooooooooooo
Forse si tratta solo di uno stato confusionale transitorio
(voglio veramente quello che penso di volere? è questa la strada migliore per arrivarci? ho eventuali vie di fuga?) Bhaaaaaaaaaaaaaaaaa.
Stasera devo , voglio, scrivere ed allora vi racconterò della mia esperienza di cacciatore di penne.
rubo penne di ogni razza colore o foggia, ma tutte di valore irrisorio, non faccio distinzioni,di plastica o con la punta metallica, con il pulsantino o senza, ne ho molte con una scritta su un lato che pubblicizza un elettrauto o una ditta di lavori vari.
Ne ho talmente tante che Dante potrebbe scriverci dieci volte La divina commedia.
Mi piacciono ma le uso poco, di tanto in tanto le provo, vedo se funzionano ancora. Perchè dopo un po’di tempo, l’inchiostro che hanno dentro, la loro anima, si secca, come d' altronde capita a molte persone, solo che non se ne accorgono neanche.
Le infilo in tasca, in un attimo, sono diventato molto scaltro
Ogni tanto organizzo battute di caccia per le scrivanie dell' azienda che si avvale della mia preziosa è caritatevole opera
Guardare le facce dei miei colleghi quando non trovano piú la loro penna mi piace.
Mi piace fissare i loro occhi sbalorditi,mentre controllano se sia caduta in terra, mentre si frugano,e si chiedono dove cavolo l’abbiano messa, oppure solamente immaginare due secondi dopo che ho richiuso la porta dietro le mie spalle
La penna questo semplice strumento è stato capace d’imprese grandiose , tipo.. compilare schedine vincenti o assegni scoperti , di azioni mediocri come scrivere liste della spesa e biglietti d’auguri ma anche di crimini orribili , con essa infatti sono state scritte migliaia di condanne a morte e\o lettere d’amore, ò lettere di addio
PICCOLA DELUCIDAZIONE DELL' PENSIERO HIDALGHIANO
Qualcuno si chiederà (con l' accento) perchè mai associo condanne a morte e lettere d' amore
Certi amori possono essere molto simili a una tortura ,quei gemiti, quei gridi, quei rantoli ,quei sospiri che mai si dimenticheranno forse altro non sono chè il preludio di tragedie, intese come sofferenze
Inoltre molte lettere d' amore , quelle più intense credo siano state scritte in punto di morte.
CHIUSA DELUCIDAZIONE
La penna è un arma potente anche se ormai in disuso, cmq piena di fascino con il suo dolce fluire lascia la vera anima su questa terra come un foglio di carta.
Niente a che vedere con il freddo ticchettio della moderna tastiera elettronica
spero che ora capirete perchè rubo penne