domenica 30 maggio 2010

Io il bigotto

stamattina sono entrato in chiesa , cosa vi confesso che non mi capitava da molto tempo.
quello che ne è uscito non e stato un uomo edificato e rafforzato nella fede , ma uno schifato , contento di essere rimasto così tanto tempo lontano dal "tempio del signore" e su questo avrei molto da dire , ma preferisco tacere.
entrare in quell luogo x me che ne volevo uscire con davanti agli occhi una grande immagine del Signore
e stato come entrare in un suk . Campanelli di gente a cerchio che parlavano di argomenti piu disparati piu o meno ad alta voce senza neanche curarsi del prete che recitava il Padre nostro il continuo correre di bambini , grida soffocate, pianti, urla , risate, commenti e ancora urla,
gente che parlava al cellulare.
Recarsi in Chiesa per raccordare la propria anima a Dio occorre avere una predisposizione d’animo
ma anche un abbigliamento appropriato.
dopo questa mattina dovranno passare diversi mesi prima che io rimetta piede in un luogo simile,sono certo che la mia (purezza spirituale )
avra di che guadagnarci

lunedì 24 maggio 2010

sentenza n. 36642 del 5 ottobre 2007

La Suprema corte, con la sentenza n. 36642 del 5 ottobre 2007, ha affermato che commette reato di estorsione il datore di lavoro che sfrutta il lavoratore in nero, sotto la minaccia di licenziamento.
La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione osserva che il reato di estorsione, previsto e punito dall'art. 629 c.p., si perfeziona nel momento in cui il datore di lavoro, approfittando di una situazione di mercato sfavorevole per il lavoratore, mette il lavoratore nella condizione di dover accettare una retribuzione inferiore o comunque non consona alla prestazione svolta, al fine di non perdere il posto di lavoro.

Dunque mentre La crisi economica continua a manifestarsi
Il tracollo economico passato e venturo sta portando a compimento tutta una serie di obiettivi che solo una decina di anni fa sarebbero sembrati eccessivamente ambiziosi e difficilmente raggiungibili.
la soppressione dei diritti acquisiti nel tempo, ottenuta con la complicità dei sindacati "ove presenti"che definirei (l'esercito 'e Francischiello)
per eventuali non napoletani dicesi: gruppo di persone che mancano di organizzazione e potere decisionale andando allo sbando. Il riferimento e con l'esercito borbonico di Francesco II dopo la sconfitta di Gaeta.
ma ritornando a noi.
il lavoratore è stato privato della propria dignità e trasformato in una figura precaria, priva di coordinate, costretta a manifestarsi prona (gradi 90) a qualsiasi capriccio o volere gli venga imposto in funzione di un interesse superiore.
Se la trasformazione dei lavoratori in individui mal pagati, di scarse pretese, duttili e condiscendenti rispetto ad ogni esigenza “superiore”, anche a in netto contrasto con i propri interessi, ha posto le basi per una migliore massimizzazione dei profitti, tale obiettivo può essere ulteriormente incrementato attraverso la pratica del ricatto occupazionale che proprio sulla scia della crisi economica sembra trovare sempre più massiccia applicazione.
allora viva la crisi
Un toccasana, questa crisi economica, arrivata proprio nel momento in cui si apprezzava il bisogno di aprire nuovi orizzonti
Dal momento che la strada ormai è tracciata, resta da aspettarsi nei prossimi mesi ed anni un vero e proprio fiorire di ricatti occupazionali di ogni sorta, avendo i (grandi capitani) d’industria di rapina ben compreso la concreta possibilità di “riciclare” il lavoratore vessato e spogliato dei diritti in formidabile arma di ricatto per ottenere sgravi fiscali, finanziamenti a fondo perduto, deroghe ad inquinare e tutele di vario genere. A guardare bene si potrebbe affermare che per alcuni soggetti, quali grandi banche e multinazionali, la crisi economica stia rivelandosi un vero e proprio toccasana per rimpinguare i bilanci e costruire sempre nuovi profitti, se possibile più abbondanti di quelli del passato.
I settori sui quali imperversa il ricatto sono molteplici. Anzi totali
Io ti pago e quindi tu esegui l'ordine, altrimenti ti puoi licenziare oppure faccio in modo di stancarti e ti vai cercare un altro posto di lavoro". Questo, ad esempio, é un tipo di ricatto con il quale il lavoratore italiano (non tutti, eh) si trova a convivere.
E le stelle stanno a guardare

domenica 23 maggio 2010

a sera

oggi
niente ha trovato colore,
o sapore, o valore,
senza di te
per questo io mi assolvo per i miei silenzi rumorosi , e vocianti come non mai

sabato 15 maggio 2010

Siamo alla frutta???

Non e' possibile che in uno stato di diritto, democratico ci siano persone anzi la stragrande maggioranza dei lavoratori Italiani, che non hanno di fatto o in ritardo gli stipendi.
La nazione Italiana si sta sgretolando giorno dopo giorno, non c'e' categoria di lavoratori che vive dignitosamente, oggi per chi lavora, è pagato con debiti per cercare di pagare i propri,
Assistiamo passivi al pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto,
L'Italia e' una Nazione fondata sul lavoro, il cittadino italiano ha diritto( dovrebbe) ad una casa, ad un lavoro dignitoso, ad uno stipendio dignitoso, Diritto alla VITA, e chi rappresenta lo stato ha l'obbligo di far rispettare tali diritti, che sono alcuni dei principi fondamentali della nostra COSTITUZIONE.
Ma tiramm' a campà.... e tirann tirann murimm affugate
Mariarca è stata uccisa dalla banda di ladroni, sia chiaro tutte persone stimate e rispettate che nel corso degli anni hanno depredato non solo le casse delle asl ma di tutti gli enti pubblici ,
Molti di questi ladroni si annidano tra gli stessi creditori simili ad insetti voracissimi, temuti e rispettati professionisti
Una volta individuata la preda cominciano a succhiare soldi finche non la riducono ad una larva morente, per poi chiedere i medicinali( aiuti statali) e ricominciare nuovamente a succhiare
Le più sentite condoglianze alla famiglia di Mariarca sperando che la sua vicenda possa servire almeno a scoperchiare qualche pentola terribilmente maleodorante.

martedì 11 maggio 2010

Writers

Il patrimonio storico-artistico di Napoli subisce costantemente l'attacco vandalico da parte dei "graffitari". Circa il 90% dei monumenti presenti nel centro storico di Napoli, (Patrimonio Mondiale dell'Umanità) dal 1995, risulta imbrattato dai graffiti selvaggi e dagli spruzzi delle bombolette
L'imbrattamento con vernici non costituisce un danno irreparabile per i monumenti se si affida la loro rimozione a tecnici specializzati nel settore del restauro, capaci di eliminare totalmente la vernice dalla superficie senza danneggiare l'opera d'arte.
ma a che prezzo? se fatto ovviamente

sono a favore di certi tipi di murales "artistici" volendo essere buonisti.
che in alcuni posti, come ad esempio sui muri nelle periferie cittadine, o comunque in posti dove non arrecano danno al patrimonio artistico.

Ben altra cosa sono invece le tags le scritte per delimitare territori inesistenti vedi (mastifs) e in genere gli imbrattamenti che invece sono fatti dappertutto e dovrebbero essere subito ripuliti. E puniti
È sempre difficile per chi parla d’arte stabilire un confine
fra l’arte vera e quella fasulla ma il deturpamento di opere d’ arte (VERE) a poco a che fare con quattro scarabocchi colorati che con l’ Arte non condividono niente
volgari graffittari che deturpano e logorano questi sono i writers , solo incapaci di creare qualcosa d veramente artistico ed apprezzabile

sabato 8 maggio 2010

Nuovo Codice della Strada

Nuovo Codice della Strada
Esilarante senso dell’umor dei nostri sedicenti( governanti)
Ecco, punto per punto, tutte le novità

- MINICAR: inasprimento delle sanzioni per chi trucca motorini e minicar, da 389 a 1.556 euro per il meccanico e da 148 a 594 per il proprietario. Introduzione dell'obbligo delle cinture nelle minicar.

- TEST ANTIDROGA: Obbligatori per il primo rilascio della patente e per il rinnovo di quella 'professionale'.

- DROGHE: possibilità di essere sottoposti ad esami con strumenti o di campioni di mucosa o del cavo orale quando c'è ragionevole dubbio che il conducente sia sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

- LICENZIAMENTO AUTISTA: Chi ha subito la sospensione della patente professionale perché ubriaco o sotto gli effetti della droga può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro.


- DEROGA A PATENTE SOSPESA: il prefetto può concedere deroghe alla sospensione della patente, a determinate condizioni, per recarsi al lavoro o per fini sociali.

- ALCOL: obbligatorio per locali ed esercizi pubblici possedere gli etilometri. Inoltre, scatta dalle 3 di notte il divieto di vendere le bevande alcoliche nei locali notturni. Negli Autogrill sulle autostrade divieto dalle 22 alle 6 (multe da 2.500 a 7.000 euro) e dalle 2 alle 7 per la somministrazione di bevande alcoliche (multe da 3.500 a 10.500 euro). Ancora, gli autotrasportatori e chi ha preso la patente entro tre anni non potrà bere alcolici prima di mettersi alla guida (multe da 155 a 624 euro).

- MULTE DIVISE TRA ENTI E COMUNI: i proventi delle sanzioni per eccesso di velocità sono al 50% dei proprietari delle strade e al 50% dagli enti locali. Inoltre, i proventi delle sanzioni amministrative e pecuniarie vanno destinati alla manutenzione stradale, alla polizia e all'istruzione sulla sicurezza stradale.

- MULTE A RATE: chi ha un reddito fino a 15mila euro può rateizzare il pagamento delle multe superiori a 200 euro.
Inoltre, è ridotto fino a 60 giorni il termine per la notifica delle multe.

- BAMBINI: chi trasporta su un motociclo un bambino (fino a un metro e mezzo di altezza) non deve superare i 60 km/h. Per i minori dai 5 ai 12 anni è obbligatorio un apposito seggiolino di cui sarà il ministero dei Trasporti a definirne le caratteristiche. Sulla bici il casco per i ragazzi fino a 14 anni è obbligatorio.

- CICLISTI: chi commette una infrazione con la bicicletta pagherà una multa ma non vedrà tolti i punti dalla sua patente.
Inoltre, nessuna sanzione se si parcheggia la bici sul marciapiede o nelle aree pedonali.

Di queste disposizioni logicamente noi Napoletani e dico noi non ci sentiamo parti in causa sono solo leggi fatte per quelli del nord x città come Bolzano o Trento o ancora Trieste, noi che c’ entriamo .
Noi che abbiamo motorini che girano senza assicurazioni con conducenti senza casco (uno quando va bene) molti minori e senza patente
I nostri motorini possono tranquillamente transitare sui marciapiede cosi chiamati per chissà quale bizzarra fantasia dell’inventore.
Auto fermate in doppia e tripla fila sui di traverso e sui marciapiedi che sorpassano da tutte le parti sfrecciando nel bell mezzo dei centri cittadini e periferici con musica neomelodica che supera i 100 decibel .
Ma a noi napoletani cca sim ggente e core una scusa plausibile la troviamo sempre, e queste cose non c’impauriscono noi abituati a sfide mortali ( sotto gli occhi della legge...........Quale legge?) ogni volta che usciamo di casa con qualsiasi mezzo gamba compresa.
Noi che sappiamo bene Quali sono i vantaggi della vita in mezzo a "gente di cuore" in cui ogni giorno ti scippano, ti rapinano, t’investono senza assicurazione Che truffano i truffatori alloro volta gia truffati.
Tutto sotto gli occhi vigili dei tutori dell’ordine CHE RINCHIUSI NEI LORO UFFICI \CASERME\ ETC (disneyland dell'ozio.) ben si guardano dall’applicare le leggi essendo anche loro GGENT’ E CORE.

sabato 1 maggio 2010

Primo maggio

Il 1º maggio di ogni anno si intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte. L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro.
Le prime vittime della storia operaia italiana furono napoletane. Nell’estate del 1863, accade un triste episodio.
Dopo l’Unità d’Italia, il Real Opificio Borbonico di Pietrarsa, il più grande e importante della penisola, passa alla proprietà di Jacopo Bozza, un uomo con la fama dello sfruttatore. Costui, artificiosamente, prima dilata l’orario di lavoro abbassando nello stesso tempo gli stipendi, poi taglia in maniera progressiva il personale mettendo in ginocchio la produzione Gli operai allora tentano di ribellarsi.
Luigi Fabbricini, Aniello Marino, Domenico Del Grosso e Aniello Olivieri. Sono questi i nomi accertati dei primi martiri della storia operaia italiana.
Il 6 Agosto 1863, il Capo Contabile dell’opificio di Pietrarsa, sig. Zimmermann, chiede L'intervento della pubblica sicurezza per sedare con immediatezza una protesta perché gli operai che hanno chiesto un aumento di stipendio incassano invece il licenziamento di altri 60 unità. Poi implora addirittura l’intervento di un Battaglione di truppa regolare dopo che gli operai si sono portati compatti nello spiazzo dell’opificio in atteggiamento minaccioso. Convergono la Guardia Nazionale Italiana, i Bersaglieri e i Carabinieri, che circondano il nucleo industriale. Al cancello d’ingresso trovano l’opposizione dei lavoratori e calano le baionette. Al segnale di trombe al fuoco, sparano sulla folla, (fonte http://www.storiaxxisecolo.it/larepubblica/repubblica11.htm)
Oggi primo maggio 2010 noi andremo a festeggiare qualcosa o qualcuno che sicuramente che versa in brutte acque, lo trovo di dubbio gusto.
Ma che festa sarà ? in un clima economico non positivo una crisi economica mai finita per noi poveracci ed un altra subito dietro la porta ( vedi Grecia)
Ma e festa !! L Ennesimo appuntamento con la storica rappresentazione
Questa dovrebbe essere la festa del lavoro e dei lavoratori. Bella roba
i lavoratori continuano a morire mentre lavorano, mentre vanno a lavorare, oppure perché hanno perso il lavoro, o sono in procinto di perderlo. Per disperazione
Una sorta di schiavizzazione - condita dal ricatto della perdita del posto di lavoro
- in cui il lavoratore si ritrova letteralmente nel lavoro così come lo si è organizzato per arricchire i pochi e sfruttare i tanti.
Oggi è spesso facile dimenticarsi che il lavoro da dipendente è solo e soltanto supersfruttamento delle classi sociali più deboli
Ma andate a vaffanculo senza se e senza ma. Quello che fate a noi oggi vi sarà reso un giorno e con gli interessi, tranquilli, signori padroni del vapore.
Senza i lavoratori,i lorpadroni sarebbero meno che niente, ma hanno tutto e vi ringraziano, insieme ai loro fiancheggiatori, per l'eternità: grazie