Il 1º maggio di ogni anno si intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte. L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro.
Le prime vittime della storia operaia italiana furono napoletane. Nell’estate del 1863, accade un triste episodio.
Dopo l’Unità d’Italia, il Real Opificio Borbonico di Pietrarsa, il più grande e importante della penisola, passa alla proprietà di Jacopo Bozza, un uomo con la fama dello sfruttatore. Costui, artificiosamente, prima dilata l’orario di lavoro abbassando nello stesso tempo gli stipendi, poi taglia in maniera progressiva il personale mettendo in ginocchio la produzione Gli operai allora tentano di ribellarsi.
Luigi Fabbricini, Aniello Marino, Domenico Del Grosso e Aniello Olivieri. Sono questi i nomi accertati dei primi martiri della storia operaia italiana.
Il 6 Agosto 1863, il Capo Contabile dell’opificio di Pietrarsa, sig. Zimmermann, chiede L'intervento della pubblica sicurezza per sedare con immediatezza una protesta perché gli operai che hanno chiesto un aumento di stipendio incassano invece il licenziamento di altri 60 unità. Poi implora addirittura l’intervento di un Battaglione di truppa regolare dopo che gli operai si sono portati compatti nello spiazzo dell’opificio in atteggiamento minaccioso. Convergono la Guardia Nazionale Italiana, i Bersaglieri e i Carabinieri, che circondano il nucleo industriale. Al cancello d’ingresso trovano l’opposizione dei lavoratori e calano le baionette. Al segnale di trombe al fuoco, sparano sulla folla, (fonte http://www.storiaxxisecolo.it/larepubblica/repubblica11.htm)
Oggi primo maggio 2010 noi andremo a festeggiare qualcosa o qualcuno che sicuramente che versa in brutte acque, lo trovo di dubbio gusto.
Ma che festa sarà ? in un clima economico non positivo una crisi economica mai finita per noi poveracci ed un altra subito dietro la porta ( vedi Grecia)
Ma e festa !! L Ennesimo appuntamento con la storica rappresentazione
Questa dovrebbe essere la festa del lavoro e dei lavoratori. Bella roba
i lavoratori continuano a morire mentre lavorano, mentre vanno a lavorare, oppure perché hanno perso il lavoro, o sono in procinto di perderlo. Per disperazione
Una sorta di schiavizzazione - condita dal ricatto della perdita del posto di lavoro
- in cui il lavoratore si ritrova letteralmente nel lavoro così come lo si è organizzato per arricchire i pochi e sfruttare i tanti.
Oggi è spesso facile dimenticarsi che il lavoro da dipendente è solo e soltanto supersfruttamento delle classi sociali più deboli
Ma andate a vaffanculo senza se e senza ma. Quello che fate a noi oggi vi sarà reso un giorno e con gli interessi, tranquilli, signori padroni del vapore.
Senza i lavoratori,i lorpadroni sarebbero meno che niente, ma hanno tutto e vi ringraziano, insieme ai loro fiancheggiatori, per l'eternità: grazie
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