La Suprema corte, con la sentenza n. 36642 del 5 ottobre 2007, ha affermato che commette reato di estorsione il datore di lavoro che sfrutta il lavoratore in nero, sotto la minaccia di licenziamento.
La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione osserva che il reato di estorsione, previsto e punito dall'art. 629 c.p., si perfeziona nel momento in cui il datore di lavoro, approfittando di una situazione di mercato sfavorevole per il lavoratore, mette il lavoratore nella condizione di dover accettare una retribuzione inferiore o comunque non consona alla prestazione svolta, al fine di non perdere il posto di lavoro.
Dunque mentre La crisi economica continua a manifestarsi
Il tracollo economico passato e venturo sta portando a compimento tutta una serie di obiettivi che solo una decina di anni fa sarebbero sembrati eccessivamente ambiziosi e difficilmente raggiungibili.
la soppressione dei diritti acquisiti nel tempo, ottenuta con la complicità dei sindacati "ove presenti"che definirei (l'esercito 'e Francischiello)
per eventuali non napoletani dicesi: gruppo di persone che mancano di organizzazione e potere decisionale andando allo sbando. Il riferimento e con l'esercito borbonico di Francesco II dopo la sconfitta di Gaeta.
ma ritornando a noi.
il lavoratore è stato privato della propria dignità e trasformato in una figura precaria, priva di coordinate, costretta a manifestarsi prona (gradi 90) a qualsiasi capriccio o volere gli venga imposto in funzione di un interesse superiore.
Se la trasformazione dei lavoratori in individui mal pagati, di scarse pretese, duttili e condiscendenti rispetto ad ogni esigenza “superiore”, anche a in netto contrasto con i propri interessi, ha posto le basi per una migliore massimizzazione dei profitti, tale obiettivo può essere ulteriormente incrementato attraverso la pratica del ricatto occupazionale che proprio sulla scia della crisi economica sembra trovare sempre più massiccia applicazione.
allora viva la crisi
Un toccasana, questa crisi economica, arrivata proprio nel momento in cui si apprezzava il bisogno di aprire nuovi orizzonti
Dal momento che la strada ormai è tracciata, resta da aspettarsi nei prossimi mesi ed anni un vero e proprio fiorire di ricatti occupazionali di ogni sorta, avendo i (grandi capitani) d’industria di rapina ben compreso la concreta possibilità di “riciclare” il lavoratore vessato e spogliato dei diritti in formidabile arma di ricatto per ottenere sgravi fiscali, finanziamenti a fondo perduto, deroghe ad inquinare e tutele di vario genere. A guardare bene si potrebbe affermare che per alcuni soggetti, quali grandi banche e multinazionali, la crisi economica stia rivelandosi un vero e proprio toccasana per rimpinguare i bilanci e costruire sempre nuovi profitti, se possibile più abbondanti di quelli del passato.
I settori sui quali imperversa il ricatto sono molteplici. Anzi totali
Io ti pago e quindi tu esegui l'ordine, altrimenti ti puoi licenziare oppure faccio in modo di stancarti e ti vai cercare un altro posto di lavoro". Questo, ad esempio, é un tipo di ricatto con il quale il lavoratore italiano (non tutti, eh) si trova a convivere.
E le stelle stanno a guardare
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