Ora sono di cattivo umore, se decidete di andare avanti, sappiate che non avrò riguardi...
Incominciare con le solite frasi fatte mi scoccia non poco , dire che il natale ormai non è più quello di una volta che ha perso il suo significato, mi sembra molto più che banale.
Sono incazzato con il mondo che mi fa incazzare, e con me stesso ché sono ancora qui ad incazzarmi con il mondo che festeggia non sa bene cosa.
Una festa per i bambini, per tutti i bambini che dovrebbero ricevere tanti giocattoli, e non essere schiavizzati o chiedere l' elemosina , come la piccola che stamattina si è avvicinata al vetro della mia macchina, il suo sguardo triste chiedeva mille cose
Le nostre coscienze assopite non devono risvegliarsi proprio oggi, illusi ,che senza un santo in paradiso pensiamo che ci sarà un nuovo anno.
l' idea che in questo periodo siano messe da parte vendette, odii , rancori, rinfacci e sgradevolezze varie mi fa ridere, perchè non è affatto vero, niente di più falso un periodo dove ci si ricorda solo di fare NNU PENZIERINO a qualcuno, una festa senza bene.
Ed allora con il vostro permesso io me ne fotto del vecchio barbuto vestito di rosso che non so quale creativo pubblicitario gli ha appioppato una risata imbecille ho-ho-ho , ormai anche lui è fuori mercato , vecchio ed obsoleto , con le sue renne che sporcavano e stato sostituito da un applicazione.
Me ne fotto del presepe con l' acqua vera che scorre con su il laghetto fatto con una scheggia di specchio, e di tutti i mercanti dalla venditrice di polli al falegname, o di quell orribile manufatto di plastica somigliante ad un albero ,con le lucette che si accendono e si spengono con il buonismo.
Me ne fotto del calcio scommesse, è neanche di fare shopping, e poco me ne fotte se ruby(ex mignotta simbolo di un periodo forse da dimenticare o da ricordare) ha partorito.
Poco me ne fotto di passare intere notti a giocare a tombola a carte o scartare improbabili regali.
Una festa sempre uguale, sempre la stessa , come le scale di casa, ogni volta diventano sempre più faticose.
Per quest anno, regaliamoci dei corsi per l' utilizzo consapevole dei cervelli.
Ed allora con il vostro permesso io me ne fotto del vecchio barbuto vestito di rosso che non so quale creativo pubblicitario gli ha appioppato una risata imbecille ho-ho-ho , ormai anche lui è fuori mercato , vecchio ed obsoleto , con le sue renne che sporcavano e stato sostituito da un applicazione.
Me ne fotto del presepe con l' acqua vera che scorre con su il laghetto fatto con una scheggia di specchio, e di tutti i mercanti dalla venditrice di polli al falegname, o di quell orribile manufatto di plastica somigliante ad un albero ,con le lucette che si accendono e si spengono con il buonismo.
Me ne fotto del calcio scommesse, è neanche di fare shopping, e poco me ne fotte se ruby(ex mignotta simbolo di un periodo forse da dimenticare o da ricordare) ha partorito.
Poco me ne fotto di passare intere notti a giocare a tombola a carte o scartare improbabili regali.
Una festa sempre uguale, sempre la stessa , come le scale di casa, ogni volta diventano sempre più faticose.
Per quest anno, regaliamoci dei corsi per l' utilizzo consapevole dei cervelli.

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