Una ventina di pochi poveri cristi seduti attorno ad un tavolo in una grande stanza tappezzata di immagini della schiavitù contemporanea,ad ascoltare minacce ed insulti da un tipo un pò brusco, quasi rozzo. Magari "forse" anche dotato di una certa istruzione (da non equivocare con la "cultura"...). il quale ha solo la fortuna di aver costruito il suo fatuo benessere sulle, è dalle vite degli altri
Ma tutto questo passa irrimediabilmente in secondo, terzo, quarto piano, di fronte al desiderio insopprimibile che ha di ribadire il suo possesso.
Quindi si costruiscono ad arte crisi aziendali al solo scopo di poter poi assumere un atteggiamento ritorsivo fatto di ricatti, di umiliazione e cancellazione progressiva dell’identità.
Allora ecco avvicinarsi lo spettro dell'esigenza produttiva, la quale fa presto a trasformarsi in un atto ideologico, culturale, esistenziale.
Il concetto del "dalle 8 alle 13 devi restare incollato davanti a quel computer ad obbedire ai miei ordini"Ogni santo giorno, tranne se dio vuole ad agosto, dalle 8 alle 13 sei sotto sequestro, la tua vita dipende dalla volontà di chi ti comanda
ti ritroverai comunque a vivere i limiti imposti.
Nel lavoro non conta la tua storia, chi sei, cosa provi, conta la tua conformità allo standard, e le performance sono valutate a suon di bastonate metaforiche, niente premi di produzione la crisi non lo permette.
Lavorare mettendo nel cassetto il proprio–essere-io , la propria storia
Cosi dopo aver ascoltato proclami , dopo tanta intelligenza, tanti alti pensieri, un malessere comincia ad impossessarsi del tuo corpo
I sintomi sono: un leggero ma persistente senso di vuoto allo stomaco, tachicardia con accelerazione dei battiti, visione monocromatica tendente al grigio, sguardo non oltre i dieci metri, voce roca come da primo risveglio, silenzi prolungati interrotti ogni otto minuti circa da suoni carichi di ansia
Accumuli, accumuli e poi esplodi,come l'acqua che riempie un bacino e tracima, inarrestabile ed allora non vuoi permettere a nessuno di gridare al tuo posto.
Cari pomiglianesi depilatevi la lingua, vedrete che procurerete maggior godimento al vostro aguzzino
Nessun commento:
Posta un commento