mercoledì 23 novembre 2011

miss Burnout, questa sconosciuta

Stamattina  recandomi  nei suntuosi  laboratori  di  ricerca  del mio  medico  di  base
ed  avendo  l' onore  di  essere  ricevuto    da  lui  in  persona  ho  scoperto  che  l'influenza stagionale è  sbarcata ufficialmente in Italia.
H3N2 il  nome dell'  ignobile  essere  che   si  e  installato  dentro  il  mio  corpo.
Dopo  avermi  auscultato l'  esimio  scenziato ha  terminato    il  sacro  rito certificatorio(certificatione ritus sacros)
 Scrivere  le  cose  in  latino  da  un  non sò che  di  importanza,  cmq  non  voglio  deviare
Dicevo,  mentre  il  luminare  scriveva   gli  ho  posto  una  domanda  che  a  lui  deve essere  apparsa  misteriosa  ed  enigmatica
dottore: ma  potrebbe  trattarsi di sindrome da burnout?  allora  l'  esimio  scenziato   aggiustandosi  gli  occhiali   ed  alzando  la  testa     per  guardarmi esterefatto mi  ha  detto :   facciamo  questa  curetta   poi  se non  passa faremo  degli  esami  di approfondimento.
Sono   uscito  ringraziandolo  e  ridendo  ,  dentro  di me  ridevo  come  un  matto tra  uno  etciuu  e l'  altro, era  palese  che l'  illustre  medico  non  avesse  neanche  la più pallida  idea  di cosa  fosse la  sindrome di Burnout, non  sa  che  si  tratta non  di  una  malattia  intesa  come  tale  , ma  di  uno  stato  in cui il lavoratore perde ogni interesse per il proprio lavoro,si sente affaticato, cinico, indifferente.
L’esaurirsi progressivo dell’energia e del coinvolgimento,calo nella qualità del lavoro svolto,frequente assenteismo tutto  condito  da  una  gran quantita  di  cinismo  e  sarcasmo.
 Tutto  questo  può  accadere dopo molti anni ,facendo  un bilancio complessivamente negativo della  vita lavorativa.
 L'incubazione  avviene in  ambienti lavorativi  ove non si vedono possibilità di promozione o di carriera, dove il carico di lavoro è obiettivamente  eccessivo (le aziende in cui tutto va fatto in fretta, bene, ai costi minori...)in  luoghi  dove la  conoscenza non è apprezzata e tanto meno valorizzata ,dove è  la velocità con la quale ci si muove nei corridoi  a dare la sensazione del nostro valore.
dove cazziare  magari  e  più  facile  che  lodare  già  perchè  per  alcuni  lodare  e  come  muoversi  in  un  terreno  minato, dove al lavoratore vengono richiesti compiti che risultano in conflitto con i propri valori etici o personali.
Le persone è  ribadisco persone  più a rischio  sono  quelle  che  erano più motivate, quelle che partono con grande entusiasmo e grandi
aspettative e poi si devono rendere conto che la realtà è diversa, che i risultati sono scarsi, che non si può“cambiare le cose” come si sperava.
Dico  menomale  che  noi  a  Napoli  ed  in  generale  nel   sud  Italia  siamo  indenni   da  questo  tipo  di " sciagure"
Vivendo  in  realtà  felici, lavorativamente parlando non  riusciamo a renderci  conto  della  gravità è  dll  estensione  epidemica  di  tale  sindrome.

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