venerdì 23 marzo 2012

ò sette e Maggio

Il  sei  ed  il  sette  maggio  in  mille  comuni  italiani  si  andrà alle  urne.
 Così  noi  che   abbiamo sostenuto  per anni ed in silenzio  i  politici con le  loro  politiche clientelari,   protagonisti della vita pubblica, ammaccati e corrotti da una pratica che gli assicurava potere  e ogni  sorta  di  guadagno avremo  modo  di  decidere.
Questi  signori dalle mille  inefficienze e da moltissimi privilegi  sostenuti  anche da  tanti  silenzi  dell'  urna è  della  coscienza.
 Vogliamo  ancora  vederli  gironzolare  per  le  nostre  strade?questi nullafacenti della politica.
 Ora in  periodo  elettorale si moltiplicano  gli  avvistamenti  trà i capannoni ormai  ridotti a detriti della civiltà industriale, ò trà  qualche  campo  rimasto   lì  inedificato  solo  per  distrazione,  con  pochi  contadini  per lo più morti di fame,  si  aggirano elargendo  promesse , dicendo  un  mucchio  di  cose  belle, sempre  nella  loro  polingua.
 Ma  dove  eravate?,  fin  ora nessuno se n’era mai accorto che  esistevate, molti  credevano  che  i  vostri  nomi  erano   solo  il  frutto  di leggende  metropolitane.
 A  tutti  i  concittadini   molto  umilmente  desidero  dire  non  azzuffatevi sul PD contro il PDL,  per  il  FLI   o  SGHE, gli squali che hanno già ipotecato il  futuro vostro e dei vostri figli vi osservano indifferenti pronti a ferirvi sempre  più,  confidando  molto  nella  vostra  ignoranza

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