Oggi l’attivismo è divenuto per lo più virtuale forse un qualcosa che somiglia molto di piu all narcisismo/egocentrismo, attivi e dissidenti, disubbidienti solo qui nello spazio di un bit
E di quanto sia efficace quest’attivismo da pc rispetto a quello da piazza non è dato sapere
Cosa muove gente come me è come tanti altri a scrivere fino a diventare “rivoluzionari del web”
forse spirito di protagonismo o solo un vuoto di idee ,uno smarrimento, e molto semplice starsene seduti a casa propria e battere i polpastrelli sulla tastiera ed emanare editti, proporre e condividere inutili gruppi e\o petizioni on lineche non servono a niente.
Allora ogni minuto nascono milioni di gruppi ,gruppo che discute dell’ultimo intervento di Travaglio ad Annozero, gruppo che vuole Fini Presidente del Consiglio, gruppo che vuole Berlusconi Presidente della Repubblica, gruppo che vuole l’estradizione di Berlusconi, gruppo contro alcuni produttori di scarpe che disboscano la foresta amazzonica, propaganda elettorale per le primarie del Pcus, gruppo contrario alle ronde, gruppo a favore della preservazione della rara specie presente solamente in Madagascar
dell' mafagno gigante dalla coda a punta, e che Dio ce ne scansi e liberi il gruppo che narra le vicende dei vostri amati tronisti.
Io che scrivo fiumi di cazzate che non servono ne a me ne a gli altri, post su post su post suppost
Scherzi a parte , ancora una volta non pensiamo ma ci lasciamo guidare da pensieri che comunque vada appartengono alla massa
Si servono di noi per promuovere i neonati movimenti di destra e di sinistra con più o meno stelle che applaudono l' uomo della provvidenza , che sa come riempirsi la bocca con tante belle parole,:
La crisi fa paura , la manovra fa schifo , incatenato anche lui come noi ad un pc .
Noi siamo i buoni, senza vere responsabilità, senza investire nulla di noi stessi, così facendo nelle piazze, nelle strade quando si scenderà?
Dopo i referedum di giugno tutti gridavano la Rete ha vinto, sembravano moti insurrezionali che non so se entreranno nelle pagine di storia
oggi faccio mea culpa
voglio fare mea culpa ed ammettere che quello che scrivo penso e dico non ha nulla a che fare con l'attivismo
politico, ... che neanche mi interessa, sono quel che sono è tale voglio restare, se scrivo e solo un illusione credendendo di difendere i miei diritti
Tutti si credono capaci di sputar sentenze tutti dicono la loro,
ladri , artisti, nani , fate meccanici, attori , cantanti, e saltimbanchi perchè non io ?
togliendomi inoltre la soddisfazione di qualche sputazzata virtuale, mi sentirò liberato
ma sicuramente non avrò salvato nè l' Italia nè gli Italiani

Appello: la manovra finanziaria di Ferragosto 2011 è incostituzionale
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