giovedì 9 giugno 2011

Una ridente cittadina alle pendici del Vesuvio.


Non  scandalizzarti sindaco se  io   cittadino  Vollese voglio  raccontarti  la  storia  della  città  di  cui  sei  primo  cittadino, primo  tra  23000 circa
Scrivo  pubblicamente  a te ma  idealmente  scrivo  a  tutti    i  politici di  tutte  le  correnti  politiche  che  in  questi  anni  hanno  trasformato  i molti  paesi  della  zona  vesuviana
in  favelas.
 
  Storia  che  sicuramente  conoscerai,  bhe   mi  piace  ricordartela.

Il  nome  Volla trae origine dal fatto che un’antica sorgente d’acqua, quasi bollente, chiamata “Bullam” (Bolla) sgorgava in un luogo detto la “Casa della Volla”,
Dove l’acqua sorgiva si divideva in due corsi d’acqua, uno superficiale e l’altro sotterraneo, forse  il  mitico  Sebeto
Con il passare dei secoli subì varie modifiche nel suo percorso, dovute alle eruzioni del Vesuvio ed a movimenti tellurici.
Recenti studi hanno, però, confermato che il fiume Sebeto nasceva dal Monte Somma, dalla Grotta detta "Delle Fontanelle del Cancellaro Nel fondo della Preziosa";
Le acque sorgive erano incanalate in parte nell'acquedotto della Bolla, mentre le restanti scorrendo nelle campagne di Napoli sboccavano dopo un corso lento e tortuoso nel mare di Napoli.
Esso ora non è che poco più di un fiumiciattolo, quasi privo d’acque, usato come canale di scarico.
Le paludi vi dilagavano fin dall’antichità, ma  a metà 700 Ferdinando  di  borbone  dichiarò  la  zona  riserva di caccia della Corona, la Real riserva della bolla
Entro la quale fu edificato un elegante casino di caccia, di  cui  oggi  non  rimane  quasi  niente.
 Presso il quale trascorreva le sue giornate di riposo.
 Più tardi affiancato da una bella cappella dedicata a S. Michele Arcangelo. Oggi  diventato rifugio  di  cani.
Centro a vocazione agricola, istituito negli anni '50 per scorporo dal comune di San Sebastiano al Vesuvio, nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è raffigurato un monte da cui scaturisce uno zampillo che forma uno specchio d'acqua;
Il tutto è sormontato da una spiga di grano.
 Fin qui  la  storia, ma  negli  anni  Non  si  è  saputo   valorizzare l’individualità produttiva ed economica dell’agricoltura di questa  cittadina  di  soli6  km  quadrati ,tutte le  amministrazioni  succedutesi  da trent’anni  ad  oggi  non  hanno  saputo  fare  altro  che  renderla 
 Un’anonima   periferia  con  pochi  servizi , senza attrattive solo  una piccola cittadina priva di stimoli o monumenti notevoli.
Solo  un  susseguirsi  di  case a volte  senza  intonaco  fanno  da  cornice  a persiane mezze divelte , adornati da spettacolari  parabole satellitari,una  città  dove  la tutela dell’ambiente e il paesaggio urbano  sono  parole  sconosciute.
 Una  cittadina  dove  indire  un  bando  per  case  popolari  diventa un intreccio inestricabile di  affari  privati.
Abito  a Volla  dal  giugno  del 1980, ho visto crescere e formarsi il paese  sino a diventare  città,  ho  visto
L’aggressione speculativa al territorio,  la  densificazione urbana   a  scapito  della  qualità  di  vita.
Vi  siete  venduti parte  della  terra  Vollese  (non  vostra) per  costruirvi  il  caan  (centro  agro  alimentare  Napoli  )
 Solo  per  i  vostri   luridi  affari, e  poi  lo  avete  inaugurato  decine  di  volte, ed  ogni  volta  il  costo  aumentava.
Un mercato che  potenzialmente  avrebbe 15 mila ingressi ogni giorno, dove  dovrebbero transitare 2 milioni e mezzo di quintali l’anno di frutta e verdura.
In  tutto  questo  non  evete neanche  mai pensato  ad  un  piano  di  infrastrutturazione  sociale
Ma  caro  signor  primo  cittadino non  ha  pensato ad altro, non  avete  pensato  ai  danni  subiti  da  suoi,  e  vostri  concittadini, danni  da  inquinamento  acustico  danni  da  smog.
Per le  strade  di  Volla  dove  abitualmente "come  in  tutti  i  piccoli  centri" si  svolge  il  rito  dello  struscio, giovani scesi a mostrare i tatuaggi e le capigliature alla Hamsik inforcano improbabili  occhiali  da  sole sopra  un’abbronzatura rigorosamente  artificiale, ma  in questo  non ci sarebbe  niente  di  anomalo
Se  però  qualcuno  avesse insegnato , ed  insegnerebbe a  questi  tronisti un  minimo  di  senso  civico, laddove  insegnare  senso  civico equivarrebbe.
 A controllare, multare, magari  anche  solo  richiamare chi: parcheggia  sui  marciapiedi,
cosa  che  è tacitamente concessa. Altrimenti sarebbe bastato installare dissuasori, anche  per  evitare  il  transito  di mezzi  pesanti  sarebbero  bastati  dei  dissuasori 
 Diciamoci la verità, la sosta selvaggia nella nostra ridente cittadina è la normalità, sembra che nessuno ci faccia più caso: Marciapiedi, strisce pedonali (dove sono?).
 I marciapiedi quando non  diventati   discariche per mancanza di Centri per la raccolta differenziata dei rifiuti sono  una  vera  e  propria  sagra  della  merda  di  cane
Forse  non  lo sa  signor  sindaco  che la contaminazione del suolo con feci di cane pone problemi di salute pubblica, dovuti anche alle possibili infezioni da
toxocara canis,  CHE  IL   SOLO  NOME  GIA  MI  FA  VENIRE  IL  FRIDDO N' NCUOLLO ma  a  voi  in  fin  dei  conti  che  ve  ne  fotte.
Certe volte giungo a sospettare di me stesso, CHIEDENDOMI se non sia la mia mente a produrre queste immagini, visto che  nessuno  dice una  sola  parola  in tal senso. Mah!
Se  però  qualcuno  avrebbe insegnato  ai  cittadini un  minimo  di  senso  civico,come  dicevo,  ci  sarebbe come  in tutte le città normali un vigile a multare o quantomeno ad ammonire, qui no.

Qui non  si  può , ( O PESCE  FETE DDA A  CAPA)
Vigili e  forze dell'ordine tutte sono i primi latitanti in questa città,una città dove ognuno fa quello che vuole.
Ho voluto rimarcare il declino degli ultimi anni per questa piccola ma  per  me importante cittadina
poteva  essere raccontata  diversamente:per la sua indiscutibile bellezza senza tempo ,un posto meraviglioso dove passare qualche giorno,un posto pittoresco  invece
La  politica  tutta  sia  di  destra  che  di  sinistra , sia  di  centro, sia  gialla,  rossa . o  paonazza , e restata  lontana dai  bisogni  reali  della  comunità "TUTTA" facendola  diventare  un’amena  località
Di questo passo non è difficile immaginare un bruttissimo futuro prossimo per la nostra piccola  città.
Spero di sbagliarmi con  queste  mie visioni folli,e follie visionarie  perché  magari  e  proprio  questo   quello  che  sta pensando di me, che non sono  altro  che un pazzo visionario , che  vede  cose  che  altri non  vedono.
 Così  mentre  nella  vicina  Napoli  GIGGINO  a MANETTA promette  di  spruzzare  acqua  santa   sulla  monnezza  e    sui  disoccupati  ,  per  farli  scomparire     ( tutti  e  due)
 le  aiuole  di  Volla diventeranno  aree  edificabili, ed un  enorme  cacca  di  cane  smaltata  di brillante  rosso si  ergerà  al  centro di  una  meravigliosa fontana  nella  nuova  piazza .
 Tutto  questo  accadrà   se  voi  pseudo  amministratori non  andrete  via  









2 commenti:

  1. Caro collega blogger,
    concordo la quasi totalità delle osservazioni che emergono dal post.
    Volla da ridente cittadina si è trasformata col passare degli anni in un anonimo e grigio comune della conurbazione orientale di Napoli e questo a causa soprattutto della malapolitica degli anni '70 ed '80 e dell'incapacità di quella degli anni '90 di riuscire ad andare oltre la gestione dell'ordinario e la risoluzione di alcuni dei maggiori problemi strutturali ereditati dal passato (assenza di edifici scolastici, fogne, marciapiedi, villette comunali, municipio, biblioteca).
    Evitando dietrologie e giudizi di sorta che rischierebbero di apparire semplicistici e superficiali credo di poter affermare che l'invivibilità che subiamo da cittadini (e che sembra costantemente proiettata verso un'allarmante crescita) è il frutto di una serie di fattori non solo politici ma bensì culturali oltre che sociologici.
    La classe politica degli ultimi trent'anni (trasversalmente intesa) ha affrontato questioni e vicende con una mentalità eccessivamente localistica, conservatrice ed a mio modesto parere assolutamente poco lungimirante. L'inadeguatezza dimostrata nello gestire la fase del post-terremoto con tutto ciò che di annesso ha avuto (aumento demografico, nuove urbanizzazioni ope legis 219/81, esigenze di nuove infrastrutture e potenziamento di servizi, scontro tra culture e “costumi” diversi tra vollesi “indigeni” e napoletani “immigrati” in maniera coatta) ci ha consegnato un paese violentato nella sua identità, espropriato del suo “genius loci”, senza servizi all'altezza, senza spazi di aggregazione.
    Nel 2004 il Consiglio Comunale, a maggioranza di centro”sinistra”, viene sciolto per infiltrazioni mafiose (ex art. 143 Tuel). Dalle carte, tra le quali la sentenza del Consiglio di Stato N.1222-2007, è emerso che i legami diretti ed indiretti con personaggi del mondo della criminalità organizzata appartenevano ad esponenti dell'allora minoranza consiliare (di centrodestra).
    A parte il mio giudizio sull'uso politico dello scioglimento del 2004 (vedi pressioni della regione Campania e del Comune di Napoli per aprire il Centro Agro-alimentare senza infrastrutture contro la volontà del Comune di Volla!) alle elezioni del 2007, ironia della sorte, vince il centrodestra ed alcuni di quegli esponenti che nella passata consiliatura erano in minoranza si trovano al governo del paese.
    Il C.A.A.N. viene inaugurato senza infrastrutture dedicate e ad agosto 2008 viene presentato il nuovo Piano Urbanistico Comunale che a guardarlo (senza essere tecnici urbanisti) si capisce subito che se approvato così com'è trasformerà Volla in una “Casalnuovo 2”.
    Da quattro anni analisti del sangue fanno gli assessori al bilancio, falsi laureati ed esercenti abusivamente la professione medica vengono nominati assessori all'ambiente, odontotecnici fanno gli assessori ai lavori pubblici, semianalfabeti dirigono importantissime commissioni consiliari e potrei continuare... Il paese è alla deriva, sporco ed abbandonato a se stesso e l'unica preoccupazione che attanaglia questi signori di maggioranza si chiama: approvazione del PUC (continua...)

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  2. (continua da su...)

    Il Partito Democratico che rappresento in Consiglio Comunale (e con il quale sono spesso più critico di un grillino!) ha svolto una battaglia senza sosta nonostante tutte le difficoltà del contesto. Una battaglia per la legalità, contro la speculazione edilizia e la camorra. Una battaglia contro gli sprechi e per il corretto funzionamento della macchina comunale. Una battaglia contro la lottizzazione politiche e le clientele.
    Sparare a zero su tutto e tutti prestando il fianco a banali generalizzazioni non aiuta alla crescita della nostra comunità né a rendere onore alla verità.
    Mettiamo “a sistema” il meglio che Volla offre e cerchiamo di voltare realmente pagina, aldilà degli schematismi, aldilà delle semplificazioni, aldilà degli atavici interessi di bottega e dello storicistico lassismo.
    Io già sono in trincea da un bel po' di anni nonostante la giovane età, ti aggiungi a me oltre a scrivere sul blog?
    PS: Sentiamoci se ti va di approfondire la discussione, mi farebbe piacere.

    Agostino Navarro
    ______________
    www.agostinonavarro.it
    ago.navarro@libero.it
    338/9418717

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