Non scandalizzarti sindaco se io
cittadino Vollese voglio raccontarti
la storia della
città di cui
sei primo cittadino, primo tra
23000 circa
Scrivo pubblicamente a te ma idealmente scrivo a tutti i politici di tutte le correnti politiche che in questi anni hanno trasformato i molti paesi della zona vesuviana
in favelas.
Scrivo pubblicamente a te ma idealmente scrivo a tutti i politici di tutte le correnti politiche che in questi anni hanno trasformato i molti paesi della zona vesuviana
in favelas.
Storia che
sicuramente conoscerai, bhe
mi piace ricordartela.
Il nome Volla trae origine dal fatto che un’antica
sorgente d’acqua, quasi bollente, chiamata “Bullam” (Bolla) sgorgava in un
luogo detto la “Casa della Volla”,
Dove l’acqua sorgiva si divideva in due corsi d’acqua, uno
superficiale e l’altro sotterraneo, forse
il mitico Sebeto
Con il passare dei secoli subì varie modifiche nel suo
percorso, dovute alle eruzioni del Vesuvio ed a movimenti tellurici.
Recenti studi hanno, però, confermato che il fiume Sebeto
nasceva dal Monte Somma, dalla Grotta detta "Delle Fontanelle del
Cancellaro Nel fondo della Preziosa";
Le acque sorgive erano incanalate in parte nell'acquedotto
della Bolla, mentre le restanti scorrendo nelle campagne di Napoli sboccavano
dopo un corso lento e tortuoso nel mare di Napoli.
Esso ora non è che poco più di un fiumiciattolo, quasi privo
d’acque, usato come canale di scarico.
Le paludi vi dilagavano fin dall’antichità, ma a metà 700 Ferdinando di
borbone dichiarò la zona
riserva di caccia della Corona, la Real
riserva della bolla
Entro la quale fu edificato un elegante casino di caccia,
di cui
oggi non rimane
quasi niente.
Presso il quale
trascorreva le sue giornate di riposo.
Più tardi affiancato
da una bella cappella dedicata a S. Michele Arcangelo. Oggi diventato rifugio di
cani.
Centro a vocazione agricola, istituito negli anni '50 per
scorporo dal comune di San Sebastiano al Vesuvio, nello stemma comunale,
concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è raffigurato un monte da
cui scaturisce uno zampillo che forma uno specchio d'acqua;
Il tutto è sormontato da una spiga di grano.
Fin qui la
storia, ma negli anni
Non si è
saputo valorizzare l’individualità
produttiva ed economica dell’agricoltura di questa cittadina di soli6 km
quadrati ,tutte le
amministrazioni succedutesi da trent’anni
ad oggi non
hanno saputo fare
altro che renderla
Un’anonima periferia
con pochi servizi , senza attrattive solo una piccola cittadina priva di stimoli o
monumenti notevoli.
Solo un susseguirsi
di case a volte senza
intonaco fanno da
cornice a persiane mezze divelte
, adornati da spettacolari parabole
satellitari,una città dove
la tutela dell’ambiente e il paesaggio urbano sono
parole sconosciute.
Una cittadina dove indire un bando per case popolari diventa un intreccio inestricabile di affari privati.
Una cittadina dove indire un bando per case popolari diventa un intreccio inestricabile di affari privati.
Abito a Volla dal
giugno del 1980, ho visto
crescere e formarsi il paese sino a diventare città,
ho visto
L’aggressione speculativa al territorio, la
densificazione urbana a scapito
della qualità di vita.
Vi siete venduti parte
della terra Vollese
(non vostra) per costruirvi
il caan (centro
agro alimentare Napoli
)
Solo per
i vostri luridi
affari, e poi lo
avete inaugurato decine
di volte, ed ogni
volta il costo
aumentava.
Un mercato che
potenzialmente avrebbe 15 mila
ingressi ogni giorno, dove dovrebbero
transitare 2 milioni e mezzo di quintali l’anno di frutta e verdura.
In tutto questo non evete neanche mai pensato ad un piano di infrastrutturazione sociale
In tutto questo non evete neanche mai pensato ad un piano di infrastrutturazione sociale
Ma caro signor
primo cittadino non ha
pensato ad altro, non avete pensato
ai danni subiti
da suoi, e
vostri concittadini, danni da
inquinamento acustico danni
da smog.
Per le strade di
Volla dove abitualmente "come in tutti i piccoli centri"
si svolge il
rito dello struscio, giovani scesi a mostrare i tatuaggi
e le capigliature alla Hamsik inforcano improbabili occhiali
da sole sopra un’abbronzatura rigorosamente artificiale, ma in questo
non ci sarebbe niente di
anomalo
Se però qualcuno
avesse insegnato , ed
insegnerebbe a questi tronisti un
minimo di senso
civico, laddove insegnare senso
civico equivarrebbe.
A controllare,
multare, magari anche solo
richiamare chi: parcheggia
sui marciapiedi,
cosa che è tacitamente concessa. Altrimenti sarebbe
bastato installare dissuasori, anche
per evitare il
transito di mezzi pesanti
sarebbero bastati dei
dissuasori
Diciamoci la verità,
la sosta selvaggia nella nostra ridente cittadina è la normalità, sembra che
nessuno ci faccia più caso: Marciapiedi, strisce pedonali (dove sono?).
I marciapiedi quando
non diventati discariche per mancanza di Centri per la
raccolta differenziata dei rifiuti sono
una vera e propria sagra
della merda di
cane
Forse non lo sa signor
sindaco che la contaminazione del
suolo con feci di cane pone problemi di salute pubblica, dovuti anche alle
possibili infezioni da
toxocara canis,
CHE IL SOLO
NOME GIA MI
FA VENIRE IL
FRIDDO N' NCUOLLO ma a voi
in fin dei
conti che ve
ne fotte.
Certe volte giungo a
sospettare di me stesso, CHIEDENDOMI se non sia la mia mente a produrre queste
immagini, visto che nessuno dice una sola parola in tal senso. Mah!
Se però qualcuno
avrebbe insegnato ai cittadini un
minimo di senso civico,come
dicevo, ci sarebbe come
in tutte le città normali un vigile a multare o quantomeno ad ammonire,
qui no.
Qui non si può , ( O PESCE FETE DDA A
CAPA)
Vigili e forze
dell'ordine tutte sono i primi latitanti in questa città,una città dove ognuno
fa quello che vuole.
Ho voluto rimarcare il declino degli ultimi anni per questa
piccola ma per me importante cittadina
poteva essere
raccontata diversamente:per la sua
indiscutibile bellezza senza tempo ,un posto meraviglioso dove passare qualche
giorno,un posto pittoresco invece
La politica tutta
sia di destra
che di sinistra , sia di
centro, sia gialla, rossa . o
paonazza , e restata lontana
dai bisogni reali
della comunità "TUTTA"
facendola diventare un’amena
località
Di questo passo non è difficile immaginare un bruttissimo
futuro prossimo per la nostra piccola città.
Spero di sbagliarmi con
queste mie visioni folli,e follie
visionarie perché magari
e proprio questo
quello che sta
pensando di me,
che non
sono altro che
un pazzo visionario , che vede
cose che altri non
vedono.
Così mentre nella
vicina Napoli GIGGINO a MANETTA promette di
spruzzare acqua santa
sulla monnezza e
sui disoccupati ,
per farli scomparire
( tutti e due)
le aiuole di
Volla diventeranno aree edificabili, ed un enorme
cacca di cane
smaltata di brillante rosso si
ergerà al centro di
una meravigliosa fontana nella
nuova piazza .
Tutto questo
accadrà se voi
pseudo amministratori non andrete
via
Caro collega blogger,
RispondiEliminaconcordo la quasi totalità delle osservazioni che emergono dal post.
Volla da ridente cittadina si è trasformata col passare degli anni in un anonimo e grigio comune della conurbazione orientale di Napoli e questo a causa soprattutto della malapolitica degli anni '70 ed '80 e dell'incapacità di quella degli anni '90 di riuscire ad andare oltre la gestione dell'ordinario e la risoluzione di alcuni dei maggiori problemi strutturali ereditati dal passato (assenza di edifici scolastici, fogne, marciapiedi, villette comunali, municipio, biblioteca).
Evitando dietrologie e giudizi di sorta che rischierebbero di apparire semplicistici e superficiali credo di poter affermare che l'invivibilità che subiamo da cittadini (e che sembra costantemente proiettata verso un'allarmante crescita) è il frutto di una serie di fattori non solo politici ma bensì culturali oltre che sociologici.
La classe politica degli ultimi trent'anni (trasversalmente intesa) ha affrontato questioni e vicende con una mentalità eccessivamente localistica, conservatrice ed a mio modesto parere assolutamente poco lungimirante. L'inadeguatezza dimostrata nello gestire la fase del post-terremoto con tutto ciò che di annesso ha avuto (aumento demografico, nuove urbanizzazioni ope legis 219/81, esigenze di nuove infrastrutture e potenziamento di servizi, scontro tra culture e “costumi” diversi tra vollesi “indigeni” e napoletani “immigrati” in maniera coatta) ci ha consegnato un paese violentato nella sua identità, espropriato del suo “genius loci”, senza servizi all'altezza, senza spazi di aggregazione.
Nel 2004 il Consiglio Comunale, a maggioranza di centro”sinistra”, viene sciolto per infiltrazioni mafiose (ex art. 143 Tuel). Dalle carte, tra le quali la sentenza del Consiglio di Stato N.1222-2007, è emerso che i legami diretti ed indiretti con personaggi del mondo della criminalità organizzata appartenevano ad esponenti dell'allora minoranza consiliare (di centrodestra).
A parte il mio giudizio sull'uso politico dello scioglimento del 2004 (vedi pressioni della regione Campania e del Comune di Napoli per aprire il Centro Agro-alimentare senza infrastrutture contro la volontà del Comune di Volla!) alle elezioni del 2007, ironia della sorte, vince il centrodestra ed alcuni di quegli esponenti che nella passata consiliatura erano in minoranza si trovano al governo del paese.
Il C.A.A.N. viene inaugurato senza infrastrutture dedicate e ad agosto 2008 viene presentato il nuovo Piano Urbanistico Comunale che a guardarlo (senza essere tecnici urbanisti) si capisce subito che se approvato così com'è trasformerà Volla in una “Casalnuovo 2”.
Da quattro anni analisti del sangue fanno gli assessori al bilancio, falsi laureati ed esercenti abusivamente la professione medica vengono nominati assessori all'ambiente, odontotecnici fanno gli assessori ai lavori pubblici, semianalfabeti dirigono importantissime commissioni consiliari e potrei continuare... Il paese è alla deriva, sporco ed abbandonato a se stesso e l'unica preoccupazione che attanaglia questi signori di maggioranza si chiama: approvazione del PUC (continua...)
(continua da su...)
RispondiEliminaIl Partito Democratico che rappresento in Consiglio Comunale (e con il quale sono spesso più critico di un grillino!) ha svolto una battaglia senza sosta nonostante tutte le difficoltà del contesto. Una battaglia per la legalità, contro la speculazione edilizia e la camorra. Una battaglia contro gli sprechi e per il corretto funzionamento della macchina comunale. Una battaglia contro la lottizzazione politiche e le clientele.
Sparare a zero su tutto e tutti prestando il fianco a banali generalizzazioni non aiuta alla crescita della nostra comunità né a rendere onore alla verità.
Mettiamo “a sistema” il meglio che Volla offre e cerchiamo di voltare realmente pagina, aldilà degli schematismi, aldilà delle semplificazioni, aldilà degli atavici interessi di bottega e dello storicistico lassismo.
Io già sono in trincea da un bel po' di anni nonostante la giovane età, ti aggiungi a me oltre a scrivere sul blog?
PS: Sentiamoci se ti va di approfondire la discussione, mi farebbe piacere.
Agostino Navarro
______________
www.agostinonavarro.it
ago.navarro@libero.it
338/9418717