domenica 26 giugno 2011

Guardatemi io sono voi

Le  cronache  di  questi  giorni  non  fanno  altre che  parlare  di  Napoli  e  della  munnezza.
 La  munnezza  che  domina  la  vita  politica, la munneza che  s’insinua  nei  nostri  destini e nel  nostro tempo.
Così mentre  orde di  letterati  politici burocrati, piagnucolando studiano piani d’attacco  il  più delle volte complicati e confusi, la munnezza  ormai   ha  un  anima, e vive  di  vita  propria, una  creatura mitologica con  il  corpo  di  plastica,con  il  ventre  molle fatto  con i nostri scarti
Con  il  suo  alito  fetido sembra  voglia  ricordarci  ogni  istante ché  e  grazie a noi  che  lei  esiste.
Una  creatura  spaventevole è  spaventosa, che  tutti  fotografano  esterrefatti è  lei  è    ferma  sembra  quasi  mettersi   in  posa.

 Dicendo  guardatemi   io   sono  voi, sono  il frutto della  vostra  incapacità, sono  il  frutto  della  vostra  inciviltà.
 Non  mi  sconfiggerete perché  io  sono  il mostro  del  caos, sono  il  dominatore  spietato  delle  vostre  strade.
 Non  mi sconfiggerete  fin  quando non  pulirete le  vostre  menti  ed  i  vostri  cuori, non  potrete  pulire  le  vostre strade.
Non  mi  sconfiggerete  se  prima  non  pulirete  i  palazzi  del  potere  dalla vera  munnezza.

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