martedì 3 aprile 2012

O' gigant' dda muntagna

Non  se  voi    siete  mai  stati  nell  parco  nazionale dell vesuvio ,io   ci  sono  l'  ultima  volta  diversi  mesi  fà
  Avrei  voluto  scoprire  quella  straordinaria miscela di meraviglie della natura , avrei  voluto  vedere  i luoghi  che  danno  vita  al  celeberrimo Lacryma Christi o Catalanesca, ma  salendo  i  tortuosi  tornanti   incontravo  solo  enormi  statue , qualcuna  senza  gambe  alcune  senza  testa  ,  ed  ancora  una  testa  senza   il  corpo ,  poi  una  maschera .
 il  creatore\ ( artista)  si è  divertito  a  disseminare  parti  anatomiche  di  statue  lungo  tutto il  percorso
Nessun segno riconoscibile   che faccia  capire  che  stiamo  parlando di  un  parco  nazionale,solo sterpaglia, monnezza e bottiglie di birra
Mi  fermo per  una  breve  sosta nell' unico posto  aperto  lungo  tutto  il percorso.
Entrai  in  quello  che  una  volta  doveva  essere  un  gran  ristorante   , ora  appena  illuminato  da una  cupa  luce, chiesi  una  birra , il  gestore  mi  porse  una  birra di  marca (BIONDINA)  MAI   SENTITA   pensai  tra  me  e me  che  forse   era  una produzione   della  zona, lessi   sulla  bottiglia  che  era  prodotta  a  Bari .
Ogni  tanto  ritorno  in  quei  posti a  guardare le Montagne di immondizia che nessuno raccoglie
 Solo li  ci si  può  rendere  conto, solo li si  può vedere , palpare  lo  sfrenato disprezzo per l’ambiente.
Il  cinque  giugno 1985 fù istituito  il Parco Nazionale del Vesuvio, doveva  servire à tutelare e valorizzare un'area, invece  non  ha  fatto  altro  che  mostrare   a  chi  ha  voglia  di  vedere il progressivo impoverimento ambientale,nient’altro che “negligenza è autorità locali, inesistenti o corrotte.
Purtroppo  la  strategia di  eliminazione dei  dintorni  di  Napoli e quella  di  costruire, costruire, ed  ancora  costruire.
Un  enorme  giungla  di  asfalto  e  calcestruzzo ai  piedi  della  montagna , i  politici locali non osano citare che questa montagna di fuoco si sta preparando per un’altra colossale eruzione, capace di uccidere decine di migliaia di persone in pochi minuti.
 Neanche  lontanamente  pensano  di prevedere nei  loro  tanto agognati  piani  urbanistici  aree sicure,chiedendosi,  quali siano le possibilita`
di fuga delle centinaia di migliaia di persone dalle zone immediatamente esposte al rischio di un’eruzione del Vesuvio.

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