Questa sera ascolteremo le solite chiacchiere elettorali dei politicanti di turno che non vergognandosi della condizione in cui versa il paese osano presentarsi con le solite promesse. Ignorando il germoglio delle nuove generazioni che disincantati sentono il bisogno di organizzarsi per gettare le basi di una nuova politica per il futuro.
Quelli che fino a ieri erano solerti sacerdoti dell oscurantismo culturale, e della devastazione ambientale oggi promettono e divulgano fiumi di chiacchiere e di comunicati che annunciano progetti e lavori da iniziare.
Mai una data precisa e mai una certezza,solo le solite promesse elettorali.
propaganda trita e ritrita con le solite chiacchiere di alleanze, strategie elettorali e menate varie, mentre i riciclati cercano di indossare nuovi abiti, copiando quello che dicevano i movimentisti a cinque stelle già nell 2007
solita minestra, insomma!
La Storia è sempre la stessa, con i suoi corsi e ricorsi, anche se qualche volta si vendica di se stessa ed il prestigiatore di turno è pronto a tirar fuori dal cilindro, un nuovo P.U.C.come un coniglio, senza offesa per i conigli, grazie all’ennesima tenzone elettorale i cittadini di questo paesello alla periferia est di Napoli colpiti dall’atavica sudditanza, serenamente si lasciano prendere per i fondelli, sentendosi protagonisti della Storia.
I nuovi vecchi , saranno i peggiori ,una volta saliti al “TRONO”, liberi di esternare la loro prosopopea, arroganza, padreternità.
La massa che li avrà votati, credendoli dei grandi Condottieri, dei Profeti… dei Babbi Natale dovrà tenerseli stretti stretti ed allora il gregge dei supporters acefali, sarà ricacciato nelle fogne, come meritano, avendo esaurito il proprio compito di martello pneumatico.
AMEN
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