domenica 27 maggio 2012

23000 spettri

Ora che, le casse comunali  della  piccola  cittadina vesuviana sono vuote, grazie  anche ai tanti  cittadini che  per tutto questo  tempo hanno  fittato  le  loro coscienze e  talvolta  vendute, ora  bisogna  pensare ad  organizzare  e riorganizzare  la  vecchia   macchina  comunale. Prima  bisognerebbe  cambiare il modus operandi ( che  cazzo  di  parolone) delle menti  che  affollano   la  piccola  cittadina , circa 23000 menti , anzi  spettri  di  menti.
 Ma questo è troppo complicato, troppo impegnativo, meglio  cominciare  a spargere  cemento fregandosene dell l’impatto ambientale,ma  certo  lo si fà per il bene di tutti, questo  si  chiama sviluppo.
Ora  tutti ,anche  quelli che si  professavano antipolitici, hanno  abdicato  in favore del sistema e si   tengono stretti stretti  come gattini appena nati, dando un senso drammaticamente comico ai giorni nostri, alle nostre opere e alle nostre attenzioni.
Riuscendo  così a trovare “logiche” illogicità al  solo fine di  giustificare le proprie condotte, spesso tutt’altro che coerenti, ma  questo  è il costo  che  si paga  per  mettere i rapaci artigli sui pozzi senza  fondo, dei capannoni  pagati  con i fondi  dello stato, che  ora  servono  solo  a  qualche  sparuto  operaio  rimasto  senza  paga che  minaccia  di  buttarsi giù.
Penserete leggendo, che sono solo storie fantastiche,  ma  vi  giuro  tutto  questo  accade   veramente  nella  piccola  cittadina  nella  periferia a  est di Napoli

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