Una fredda è piovosa domenica di febbraio ed eccomi ancora qua, ancora incazzato, come sempre oserei dire.
Guardo dietro i vetri appannati ( O' MASSIMO DDA MALINCUNIA)penso:
È stata colpa di Eva , cioè la cacciata dall’Eden o la globalizzazione a svilire il lavoro e a far diventare merce la vita di tanti uomini e donne?
davanti agli occhi oggi solamente precarietà, è annientamento dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la mortificazione delle competenze.
Coloro che si sono impossessati dell potere locale è mondiale hanno deciso che il mondo del lavoro va liberato da tutele e da diritti, e il lavoratore da ogni forma di sicurezza sia per la salute che di reddito.
Guardo dietro i vetri appannati ( O' MASSIMO DDA MALINCUNIA)penso:
È stata colpa di Eva , cioè la cacciata dall’Eden o la globalizzazione a svilire il lavoro e a far diventare merce la vita di tanti uomini e donne?
davanti agli occhi oggi solamente precarietà, è annientamento dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la mortificazione delle competenze.
Coloro che si sono impossessati dell potere locale è mondiale hanno deciso che il mondo del lavoro va liberato da tutele e da diritti, e il lavoratore da ogni forma di sicurezza sia per la salute che di reddito.
Il lavoro si è fatto più squallido, più duro, più instabile, più raro
schiavi a giornata, questo siamo tutti indistintamente , costretti ad accettare a testa bassa le briciole e il ricatto dello sfruttamento.
La crisi mondiale, di cui ho seri dubbi sulla sua esistenza materiale ha trasformato qualsivoglia forma di lavoro in un bagaglio pesante, una disgrazia, un dovere è una sgradevole temporanea necessità, forse anche una mezza salvezza ma cmq sia come sia il bagaglio rimane pesante
ma in fondo che chiediamo, una vita decente llavorare è contemporaneamente opporsi ai ricatti

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