domenica 16 ottobre 2011

Tante piccole bestie nere

Stamattina gli indignati sono ancora più indignati, i politici si dissociano e condannano facendo finta di non sapere di quello che sarebbe  successo, i  cinegiornalai  fanno  grand’audience criminalizzando  il  malessere  della  società libera  ed  ancora  per  poco  democratica.
 Forse i nostri politici, i nostri benpensanti, i nostri esperti, tecnici, è quant’altro sono solo dei visionari, credevano è credono che il male che affligge la società moderna ed ancor più quell’Italiana, erano, è sono ,soltanto leggende metropolitane.

Ma ieri 15ottobre 2011 tante piccole bestie nere sono state partorite dal ventre ben caldo di una bestia più grande chiamata denaro, chiamata malessere, dimostrando che di leggenda non si tratta.
Quasi mai senza identità, ogni piccola bestia nera era ognuno di voi benpensanti, ipocriti.
Ogni bestia era la rabbia per la casa che non avete, per la pensione che mai avrete, per l’acqua che pagherete tanto cara che la custodirete in enormi forzieri.
Ogni volta che vi siete lamentati inutilmente per le troppe tasse, per la benzina troppo cara, per la banca che vi toglie la casa, per equitalia che vi rincorre per pignorarvi il divano, per il lavoro che non avete, e se lo avete, siete sottopagati, derisi, e calpestati, ognuna di queste volte avete deposto un uovo che altri hanno covato per voi.
Ora condannate ed additate il frutto della vostra rabbia immaginando e sognando una regressione bucolica, in un’età dell’oro che mai più potrà avere vita.

Forse sta accadendo qualcosa d’inquietante, che dovrebbe spaventare, la rabbia che diventa ribellione anche fisica, la frustrazione che degenera in odio, ma per combatterla ci vogliono idee e ragioni che molti di voi ormai drogati come sono non hanno più, e chiudendosi nei loro fortini dorati, additano e lanciano proclami ed invettive.
 Ecco io affermo che quelle piccole bestie nere sono troppo simili ad ognuno di noi, ad ognuno di voi.
Dietro le strade smettono i loro abiti neri, si spogliano delle divise, si tolgono le felpe nere e i cappucci e restano in maglie colorate
  assumendo  espressioni  facciali  impaurite, condannano indignati l'assalto dei black bloc.

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