domenica 7 novembre 2010

Friariellium

La pioggia ed il freddo sono ormai arrivati. Buie giornate invernali non sono più un ricordo, Grigie le nuvole nel cielo. Si può cominciare a sentire una certa malinconia. In questi giorni, freddi e grigi inaugurano la loro stagione migliore. I friarielli Perché, pur se coltivati l’intero anno, raggiungono il top con l’inizio dell’autunno. I friarielli.(Brassica campestris varietà cymosa)chiamateli friarielli e non friggiarelli o friggiarielli. Il friariello strettissimo parente della cima barese, ha il gambo più tenero rispetto alla cima di rapa barese e per questo si consuma per intero. Come diceva Ernesto Che Guevara a proposito dei friarielli: Bisogna essere duri senza dimenticare la tenerezza. Dicevamo, sono molto simili alle cime di rapa dal gusto amarognolo, avvincente, ombreggiato ( che cazzo vuol dire non lo so ma fa molta scena). sprigionano oltretutto un profumo inconfondibile La scelta dei fasci di friarielli è un'importante preliminare. Ancora, non devono essere troppo fioriti né con foglie troppo grandi, o mosce e ingiallite,Non bisogna sparagnare. Oltre al saperlo coltivare, comprare e cogliere, il friariello bisogna saperlo cucinare e Ammonnare ( Mondare). per i non partenoparlanti Il friariello è un prodotto diffusissimo e amatissimo a Napoli, ma quasi impossibile da trovare fuori. Uno dei contorni napoletani più apprezzati nei menù invernali. Uno dei capisaldi della cucina partenopea, trova la sua massima espressione insieme con la salsiccia detta ( A PONT' E CCURTIELLE). Quelle un po' grosse, aromatizzate con i semi di finocchio, Un connubio che fa venire l’acquolina in bocca, che fa nascere una violenta curiosità I napoletani, con un pizzico d’orgoglio, dicono che fuori Napoli è impossibile mangiarli. Ci piace pensare che si tratti d'una misteriosa verdura che cresce solo a Napoli. E il bello è che forse non abbiamo tutti i torti. ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ O matremmonio e vvierne. Tutta abbronzata e bella ciotta ciotta, Ncopp all’altare essa te vene ncontro. A pponte e curtielle ogge se vestuta, e ppe urnamento se mise nna curona e funucchielle. Ce stann pure e dduje cumpare tutt’ agghindate a festa. Il conte Cuzzutiello e madama Giaretella O prevete accumencia a messa e ddopp all’omelia ddice chesti parole Tu sasiccia vuò spusarte ccu friariello? Chiene e paura, e ccu na vocia fine Appena appena tu rispunne si Tu friariello te vuo spusà cu sasiccia? secco e sicuro lui pronuncia il si dopo la sacra funzione tutt’ dint a tiella , nna granda festa piena di odori e suoni ppe cuncertino aglio e peperoncino le foto son di olio extrafino

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