sabato 3 luglio 2010

riflessioni semiserie tra pianto e capelli



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Quest’ oggi sono andato a tagliarmi i capelli, voi direte : ma a nnuie cche cce ne fotte!!!
Bhe questa sarebbe un osservazione interessante cmq songo juto add’o barbiere, pe mme taglià chilli quatto zilli che tengo ‘ncapo. Anzi Pe la verità, nun ne teneva proprio bisogno,
ma c’ero juto puro pe cunoscere dui fattarielli nuovi.
Sono andato dal migliore artista della “spazzola e phon “ Totore Batman” mio tagliatore di testa abituale sin dal lontano 1981 un vero mago che
Oltre alla divulgazione di riviste pornografiche, si occupa anche di circoncisione ,lettura dei tarocchi.
Effettua anche salassi, abluzioni, liposuzioni e trapianti.
Nel mentre lo sferrettamento delle forbici nelle mie orecchie diventava sempre più insistente
Il barbiere tagliava via la peluria dal collo e pure i pensieri cadevano .
Vedendo cadere leggeri verso terra gli ultimi eredi ormai grigi di una grande dinastia mi e scappata una lacrima
Non mi vergogno piangere e stato liberatorio, comprendere di non essere onnipotenti: le lacrime che bagnavano il viso lavavano la pretesa di perfezione, che intacca e sprona l’uomo a considerarsi divino.
ho sentito i capelli spezzarsi in un colpo potente, nello stesso istante i pensieri divenire incubi.
abbandonarsi nel mare della vita senza capelli , sciogliere quei boccoli nei quali imprigionavo l'anima .
Guardare dolcemente i capelli a terra senza tentare di riattaccarli a tutti i costi.
E stato liberatorio ma altre volte può logorare l'anima.
Come dicevo non mi sono curato delle lacrime che scendevano lungo il mi viso , anche perché Il macho duro lo trovo una macchietta, la figura del duro la lascerei ai film Western.
Io sono un clown che si commuove perfino con le pubblicità delle merendine, come il clown sono giocoliere nel pensiero e irrequieto nel movimento.
sono Nato sbagliato in un mondo fatto di carriera e soldi, di egoismo e invidia, e rivendico fortemente il mio “ diritto di lacrima”pur non essendo donna “ dicesi piangitrici di professione”
Le lacrime dell'uomo sono una rarità, come un cristallo prezioso
Gli uomini piangono quando qualcosa s'impiglia malevolmente alla propria anima e pian piano inizia a strapparne pezzetti, in questo caso la forbice di totore giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, finché poi la non ricrescita si fa insopportabile e allora ecco sgorgare le lacrime : silenziose, preziose, ricche di significato.
Io troppo piccolo per una guerra tanto grande, cmq loro continueranno a cadere .
voglio coinvolgere tutti Escludere l’altro, chiunque esso sia, dal mio dolore mi farà morire in me stesso.
Non parlo di Capezzone, D’Alema, Prodi, Berlusconi, Calderoli e Napolitano. Etc
loro mi mettono assai tristezza. La Melandri no, quella mi fa elettrizzare i capelli.

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