mercoledì 21 aprile 2010

Sangue amaro

. Non c'è bisogno di un blog come questo per dimostrarlo.
Ma lasciatemi sfogare.
Napoli non può essere considerata una città, alla stessa stregua delle grandi capitali europee, almeno non più.
Perché non vi è un centro economico che conti: oggi sono le banche i centri finanziari di rilievo, e quell’unica banca che il popolo napoletano, un tempo possedeva, il Banco di Napoli dalla gloriosa storia, non è più sotto il suo controllo.
Cento euro la settimana alle casalinghe custodi della droga, e via salendo fino a 4mila euro al mese di «stipendio» la new economy madie in Napoli il centro finanziario di rilievo e questo

Napoli non esiste. Un quadro urbano, ormai irrecuperabile. Si può parlare, invece, di ammasso di case costruite sfregiando il l territorio, secondo il capriccio e l'arbitrio di incivili "abitanti

Emittenti locali i cui palinsesti sono imperniati in perenni repliche dei filmini da tre soldi di pseudocantanti .
che con ridicoli occhiali da sole sfoggiano finte abbronzature stile Miami
seguiti per fortuna dico soltanto da un piccolo stuolo di (fans) giovanissimi (il nostro futuro) che sembrano essere rimasti al tempo della pietra.
In una città dove si confonde la libertà , con il fare i cazzi propri senza regole , in altre parti del mondo questo si chiama semplicemente anarchia!
Una anarchia che fa comodo a tutti in special modo ai politici di ieri e di oggi
totalmente incapaci di qualunque forma di governo
come abbondantemente sono stati capaci di dimostrare
con tonnellate e tonnellate di immondizia .
Fin quando continueranno a governarci non ci sarà speranza, la città rimarrà come anestetizzata dalla sua stessa, lenta e mortale malattia. che ha radici storiche
Napoli è docilmente rassegnata a diventare "lo scarto" del Paese. ma ci sarà pure un punto di rottura. . . Qual'è il limite ???


Quei pochi, pochissimi intellettuali, scienziati ed artisti che riescono a mettere il naso fuori da questa fanghiglia, alla prima occasione scappano e vanno ad abitare lontano senza più importarsene
Ecco perché i napoletani sono la sfaccimma della gente, compresi quelli che si ostinano a credere che basti essere "onesti e perbene" uscire la mattina con la “marenna” sotto il braccio per salvarsi, per avere la coscienza a posto in modo da fottersene di tutto il resto sospirando solamente che non serve poi a molto farsi il sangue amaro
viviamo in uno dei posti più belli del mondo ma non ce ne
rendiamo conto
Purtroppo siamo in tanti, ma in minoranza rispetto agli incivili





diavolodellatazmania

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